Ciao,
sono Ivo Silvestro e questa è la mia newsletter di inizio settimana, in cui segnalo alcune storie interessanti per alleviare l’inevitabile tedio del lunedì mattina.
Ma come sempre, prima di iniziare, una foto:
Il lato sinistro della violenza
Left-Wing Terrorism Is on the Rise di Daniel Byman and Riley McCabe, The Atlantic
Qualche settimana fa avevo segnalato la sproporzione tra la violenza “di sinistra” e quella “di destra” negli Stati Uniti. The Atlantic dà una lettura leggermente diversa dei dati – che son leggermente diversi, non essendoci una definizione standard di violenza politica o terrorismo, ma non si discostano di molto –: la differenza tra orientamenti politici rimane, ma è più utile inquadrarla in termini qualitativi che quantitativi (“a sinistra” si preferiscono bersagli singoli, “a destra” collettivi) e comunque il terrorismo di sinistra è in aumento.
L’idea dell’articolo, almeno credo, è avviare una riflessione non polarizzata sulla violenza politica, evitando che ci si limiti ad accusare la controparte. Intento lodevole e condivisibile, ma temo serva ben altro.
Il carosello non è una giostra
Metafore digitali: carosello (ma senza giostre!) di Licia Corbolante, Terminologia etc.
Lo confesso, quando su Instagram sono apparsi i caroselli ho accettato passivamente il termine senza farmi troppe domande (cosa insolita, per me). Adesso scopro che il carousel originale non è una giostra – o la storica trasmissione della Rai, ma quello era ovvio – ma il proiettore circolare di diapositive della Kodak.
Il Mostro di Frankenstein
I Used ChatGPT to Resurrect My Dead Father di Jon Michael Varese, The Atlantic
Di intelligenze artificiali generative configurate per rispondere come persone morte ce ne sono sempre più, da figure storiche a familiari scomparsi – del resto l’idea era già stata esplorata da uno dei primi episodi della serie tv Black Mirror. Di interessante, in questo resoconto, c’è intanto la bravura dell’autore nell’inquadrare il fenomeno partendo da una lettura non stereotipata di Frankenstein di Mary Shelley, oltre alla sua conoscenza di come funzionano i modelli di testo come ChatGPT. E poi c’è il fatto che il padre resuscitato digitalmente è morto cinquant’anni fa in un incidente aereo quando l’autore aveva 7 anni: l’emozione rimane forte, ovviamente, ma il dolore è stato elaborato e direi superato.
Cosa ne viene fuori? Credo che la risposta si possa riassumere con questo passaggio: “Although I knew this response was not real, it was still one of the most overwhelming yet comforting things I had ever heard”.




