Due storie interessanti con cui iniziare la settimana
La newsletter del lunedì mattina
Ciao,
sono Ivo Silvestro e questa è la “newsletter breve” di inizio settimana, in cui segnalo cose interessanti da leggere, ascoltare o vedere per alleviare il tedio del lunedì mattina.
Ma come sempre, prima di iniziare, una foto.
Batman in metro, Batman nella scienza
Cos’è l’«effetto Batman» e perché ci rende più altruisti, di Viviana Daloiso, Avvenire
Se c’è Batman, la gente è più gentile sulla metro e cede il posto a chi ne ha bisogno. Perché Batman è un modello da seguire? Per paura che si tratti del vero Batman e si metta a picchiare chi non rispetta le regole? Più banalmente, perché la presenza di una persona travestita da supereroe rompe la routine e ci rende più attenti a quello che accade intorno a noi. Infatti quasi la metà (il 44%) di chi ha ceduto il posto non ha notato Batman.
Il problema è che se Batman sulla metro rende le persone più gentili, rende anche la notizia più curiosa e meno attenti i media a come la riportano e non tutti mettono in chiaro che il punto non è Batman, ma la rottura della routine.
Come nasce un confine
How the first Bible to include a map helped spread the idea of countries with borders di Nathan MacDonald, The Conversation
A quanto pare è tutta colpa di una Bibbia del 1525, se abbiamo stati-nazione delimitati da confini precisi. Ovviamente non è così semplice, e l’articolo non banalizza la complessità del tema, ma rimane interessante vedere il contributo di quella Bibbia e della mappa della Terra Santa che contiene. Una mappa nella quale i territori delle 12 tribù di Israele hanno linee di demarcazione chiare e nette: in origine per una questione simbolica legata alle promesse di Dio, ma da lì all’idea di un mondo diviso in territori nazionali distinti il passo è stato breve.



