Due storie interessanti con cui iniziare la settimana
La newsletter del lunedì mattina
Ciao,
sono Ivo Silvestro e questa è la “newsletter breve” di inizio settimana, in cui segnalo cose interessanti da leggere, ascoltare o vedere per alleviare il tedio del lunedì mattina.
Ma come sempre, prima di iniziare, una foto: strani segni sull’asfalto.
Tre risposte a tre domande
Rispondo alle 3 domande da fare a un ateo a cui non dovrei saper rispondere di Francesco Cacciante, Instagram
L’apologetica – i tentativi di giustificare razionalmente la fede – non mi appassiona più come un tempo. Alla fine le dimostrazioni dell’esistenza o inesistenza di Dio sono irrilevanti per comprendere il fenomeno religioso: come aveva riassunto un mio professore ai tempi dell’università, “nessuno si mette a pregare il Primo motore immobile”. Tuttavia questo video di acacciadiscienza mi ha parzialmente riconciliato con il tema: riprendere gli “argomenti per ignoranza” è un buon modo per raccontare la scienza.
Uno spettro si aggira per la società…
Why it’s time to rethink the notion of an autism ‘spectrum’ di Aimee Grant , The Conversation
Le parole sono importanti – sempre, ma ancora di più quando parliamo di persone che subiscono preconcetti. Come le persone che “sono nello spettro”, intendendo i “disturbi dello spettro autistico”: questa espressione era nata con l’obiettivo di dare conto della varietà di forme con cui si presenta l’autismo che si può presentare in vari “colori”, come il bisogno di routine o una sensibilità sensoriale atipica. Solo che questa metafora dello spettro non viene letta come varietà , ma come gravità, ricadendo nell’idea stigmatizzante di una malattia.



