★ Come fai a sapere che il tuo rosso è uguale al mio?
La newsletter per abbonati numero 5: un dialogo filosofico sui colori, tra stati mentali, confronti interpersonali e scelte linguistiche
«Come facciamo a essere sicuri che il rosso che vedo io sia uguale al rosso che vedi tu? Io magari il rosso lo vedo come tu vedi il giallo, ma ho imparato a chiamarlo rosso.»
Eravamo in auto, quando mia figlia mi ha fatto questa domanda. Ho quindi adattato la risposta non solo all’età di mia figlia (dodici anni) ma anche al tempo prima di tornare a casa (una decina di minuti). Questa è una ricostruzione di quella conversazione, con qualche passaggio in più e, ovviamente, i riferimenti che non mi era possibile verificare mentre guidavo — diciamo il dialogo come si sarebbe potuto svolgere in condizioni ideali.



